Accessori

Dima Legnami è specializzata nella fornitura di diversi tipi di componenti, accessori e sistemi di fissaggio per l'edilizia in legno.

Tipologie

  • Ferramenta e Sistemi di Fissaggio

    Si commercializzano ferramenta per coperture in legno. I nostri prodotti vengono utilizzati in opere pubbliche e private di grandi dimensioni, e sono ideali per coperture in legno di palazzetti dello sport, piscine, campi da tennis, mercati, case prefabbricate, mansarde, tetti in legno e ristrutturazioni sul vecchio.

  • Tegole e coppi

    Le nostre tegole per tutti i tipi di coperture, grazie alle loro elevate caratteristiche tecniche ed estetiche, sono in grado di soddisfare le più svariate esigenze progettuali. Le tegole bituminose in graniglia ceramizzata, di diverse forme e colori, in rame, in rame antichizzato, in rame ricoperto d'oro, in  rame con trattamento trasparente e in zinco titanio garantiscono alta resistenza agli agenti atmosferici, durata, assenza di manutenzione, facilità e rapidità di messa in opera: autentici valori per l’abitare del terzo millennio.


    Il coppo, o tegola curva, localmente detta anche "ciaramira", le dimensioni tipiche, variabili nelle varie tradizioni regionali, sono di 45-50 cm di lunghezza per una larghezza di 13-17 cm. Viene realizzato generalmente in laterizio. Il fabbisogno per metro quadrato di copertura è di circa 28-30 coppi, da disporre inferiormente per file convesse (canali) e superiormente per file concave (coperte), con sormonti di 10 cm circa; ne deriva un peso a metro quadrato di circa 60-66 kg. La pendenza della falda non è in genere inferiore a 30%.

    La tegola canadese è un tipo di tegola, composta da strati di diversi materiali, con prevalenza di bitume, e con la parte esterna generalmente ricoperta da ardesia. Può essere utilizzata con pendenza compresa tra il 15% e il 90%, e dunque su qualsiasi tipo di copertura. Uno dei vantaggi principali della tegola canadese è il peso, infatti 1 m2 di copertura arriva a circa 3 kg, mentre la stessa superficie con tegole in laterizio pesa circa 28 kg.

    La Tegola portoghese è l'elemento che meglio rappresenta lo stile e la tradizione del tetto mediterraneo, offrendo inoltre ottimali caratteristiche di resistenza, impermeabilità e durata, abbinate alla praticità di posa.

  • Impermeabilizzazione

    Impermeabilizzare i punti deboli degli edifici ovvero i terrazzi e i tetti permette di prevenire i danni alle strutture causati dalle infiltrazioni di acqua piovana. La tecnica in questi ultimi anni si è evoluta ed ha messo a disposizione delle nuove membrane realizzate in materiale sintetico, impermeabili all'acqua ma allo stesso tempo che favoriscono il passaggio del vapore acqueo; solo in questo modo si può assicurare una corretta ventilazione delle pareti che non danneggi i muri con antiestetiche e insalubri macchie di umidità.

    Le membrane impermeabilizzanti più recenti sono realizzate con un particolare materiale sintetico la cui struttura microporosa e altamente traspirante e, al tempo stesso, anche molto resistente: lo strato del telo cattura il vapore acqueo che viene espulso attraverso la tramatura. Queste membrane sono inoltre ecologiche, quindi prive di plastificanti e bitumi e di metalli pesanti. Per riconoscerle, controllare che siano a base di poliolefine flessibili. E' possibile anche acquistare un unico prodotto che fornisce una protezione da infiltrazioni e da condensa, oltre all'isolamento del tetto e al fissaggio stabile della copertura. Si tratta di un vero e proprio "pacchetto di copertura".

    È un pannello strutturale isolante da posare sotto le tegole. È composto da un'anima di poliuretano espanso ad alto potere isolante, rivestita da una lamina impermeabilizzante di alluminio goffrato che garantisce sia l'impermeabilità all'acqua sia il controllo termoigrometrico, cioè la regolazione del passaggio di vapore acqueo. Un profilo di rinforzo inserito e fissato al pannello, oltre a consentire uno stabile aggancio e la corretta posa delle tegole, mantiene il manto sollevato di alcuni centimetri per lasciare un'intercapedine che favorisce la circolazione dell'aria.

    Questa microventilazione permette lo smaltimento del vapore acqueo presente nella struttura o proveniente dagli ambienti interni, prima che si condensi sulle superfici e, quindi, venga assorbito. Inoltre, il profilo di rinforzo, essendo forato a intervalli regolari, aiuta ad allontanare le infiltrazioni di pioggia in caso di rottura di coppi o tegole.

  • Isolanti

    Polistirene

    Il primo e più importante uso del polistirene espanso è costituito dal suo impiego come isolante termico in edifici sia nuovi che in fase di ristrutturazione. Grazie alla sua efficacia come materiale isolante, l'EPS svolge un ruolo prezioso: contribuisce infatti al risparmio dei combustibili fossili usati per il riscaldamento/raffreddamento e riduce le emissioni di anidride carbonica che concorrono all’aumento dell’effetto serra. La sua compatibilità al cemento, calcestruzzo, mattoni, malta di cemento, gesso, calce e membrane impermeabili bituminose, lo rendono adatto alle più svariate applicazioni. Ancora, le proprietà strutturali del polistirene espanso sinterizzato offrono diversi vantaggi:

    la leggerezza del materiale rende possibile un notevole risparmio durante il trasporto;

    la movimentazione, lo stoccaggio e l’installazione non richiedono alcun tipo di abbigliamento protettivo;

    il rapporto fra costi e prestazioni offre la migliore soluzione.

    Resistenza all’umidità - L’EPS è permeabile al vapore acqueo, quindi è traspirante, ma è impermeabile all'acqua. La permeabilità al vapore acqueo fa si che all'interno di edifici e ambienti isolati con EPS non si formino muffe o fenomeni di condensa sulle pareti.

    Potere termoisolante - L'EPS ha una conduttività termica ridotta grazie alla sua struttura cellulare chiusa, formata per il 98% di aria. Questa caratteristica gli conferisce un'ottima efficacia come isolante termico. Il potere termoisolante è misurato dal coefficiente di conducibilità termica noto come l, e la sua unità di misura è W/(m ·°C). Il l dell’EPS usato oscilla tra 0,027 e 0,031 e le norme UNI 7357-74 impongono di assumere nei calcoli il valore di 0,030.

    Qualità chimiche - L'EPS è assolutamente stabile nei confronti dei materiali da costruzione consueti come cemento, calce e gesso. L'EPS è ancora stabile, a soluzioni acquose di acidi (35% di HCl; 50% di HNO3; 95% di H2SO4), di alcali (idrato sodico, idrato potassico, acqua ammoniacale) e di alcoli (metilico ed etilico); è stabile ancora al bitume e a masse bitumose a base acquosa.

    Qualità biologiche - L'EPS è privo di valori nutritivi in grado di sostenere la crescita dei funghi, batteri o altri microrganismi per cui non produce muffa e non tende a putrefarsi. L'EPS non costituisce nutrimento per alcun essere vivente.

    Agenti atmosferici e radiazioni - Nel caso di esposizione all'esterno, una semplice vernice protegge l’EPS dai raggi del sole e dalle sue radiazioni UV o da tutti i raggi ricchi di energia, da pioggia, grandine e vento.

    Durata - L'analisi svolta delle influenze che i fattori ambientali, come temperatura e umidità, e le sollecitazioni di lavoro hanno sulle caratteristiche dell'EPS mostra che esso può garantire per un periodo illimitato le prestazioni che gli vengono richieste. Ciò è dimostrato da anni di esperienza applicativa su scala vastissima e in particolare da numerose verifiche delle caratteristiche, effettuate su EPS in opera da decenni.

    Riciclabilità e sicurezza ambientale - L'EPS è atossico non contiene nè CFC (clorofluorocarburi) nè HCFC (idroclorofluorocarburi). Gli imballi in EPS conferiti in discarica non inquinano nè il terreno nè l'atmosfera. L'EPS è interamente riciclabile. Esso infatti può essere macinato e poi mescolato a polistirene espanso vergine per produrre nuovi imballi e componenti di allegerimento per l'edilizia oppure può essere ottimamente impiegato quale inerte per la produzione di malte cementizie alleggerite.

    Simbolo e sigla adottati a livello europeo per designare il materiale EPS ed il relativo riciclo.

    I benefici dell’EPS sono del resto riscontrabili anche in relazione al consumo di combustibili, ai quali è associato l’emissione di anidride carbonica (1m3 di metano rilascia nell’atmosfera 1m3 di anidride carbonica [1,98Kg]) e al risparmio energetico favorito dalle proprietà isolanti del materiale. Tutto ciò costituisce una misura preventiva agli esiti degli effetti serra.

    Comportamento al fuoco L'EPS, quele composto di carbonio e idrogeno, è di sua natura un materiale combustibile. Si infiamma a circa 450°C, e la fiamma si propaga poi spontaneamente se vi è sufficiente apporto di ossigeno. In edilizia si usa l'EPS a ritardata propagazione di fiamma, ottenuto con opportuni additivi, per sopperire alla natura combustibile di questo composto, in cui la propagazione cessa al venir meno della causa di innesco.

    Inoltre prove su cavie, eseguite nei laboratori NASA, indicano la minor tossicità dei fumi dell’ EPS rispetto a quelli di altri materiali usati nell’edilizia. La tabella seguente indica il tempo medio di sopravvivenza,in minuti, di topi esposti ai fumi della combustione.

  • Impregnanti e Vernici

    Foto e Descrizione Impregnanti e Vernici